Lomello
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INFORMATION
Font ID: 09316LOM
Object Type: Baptismal Font3
Font Century and Period/Style: 7th - 8th century (?), Early Christian
Church / Chapel Name: Battistero di San Giovanni ad Fontes
Font Location in Church: In the centre of the baptistery
Church Patron Saint(s): St. John the Baptist
Church Notes: The baptistery byuilding is annexed to the Basilica of Santa Maria Maggiore
Church Address: Via Castrovecchio, 35, 27034 Lomello PV, Italy -- Tel.: +39 0384 85652
Site Location: Pavia, Lombardia, Italy, Europe
Directions to Site: Located off the SP5-SS211 crossroads, 15+ km S of Mortara, about 30 km W of Pavia
Font Notes:
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Described and illustrated in Chierici (1940-1941, vol. XVII, fasc. iii-iv, p. 130, fig. I, and pl. III). Described in Davies (1962: 4) [after Chierici] as being a baptistery of "the Lombard type in having alternbate rectangular and semicircular niches in the walls of the octagon". The remains of the baptismal font itself are illustrated in a digital photograph taken in June 2009 by Alessandro Vecchi, in Wikipedia [https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Lomello_battistero_fonte.jpg] [accessed 2 August 2025]; its caption reads: " Interno del Battistero di San Giovanni ad Fontes a Lomello (PV) con i resti dell'antica fonte battesimale". The font has a much damaged irregular hexagonal section above the ground and a below the ground well; the remaining above-the-ground sides are decorated on their internal side with geometrical(?) motifs. Details of the font shape and characteristics can be found in Esplra Vigevano [https://www.vivivigevano.com/luoghi-e-itinerari/battistero-di-san-giovanni-ad-fontes/] [accessed 2 August 2025]: "Al centro, di grande rilevanza, il fonte battesimale datato ai sec. VII-VIII, in epoca longobarda, a forma di esagono irregolare con l’asse centrale spostato rispetto a quello dell’ottagono. Secondo Chierici denota la volontà nel costruttore di orientare con precisione il fonte a oriente. La forma ad esagono appariva raramente nell’arca occidentale, mentre era tipica nelle regioni di Aquileia e dell’Istria. La vasca ha il parapetto in muratura intonacata. Nel lato sud c’è il gradino di accesso al fonte, usato, sempre secondo il Chierici, “non già per immergersi nell’acqua lustrale, che non vi venne mai immessa, come provano le pitture delle pareti, ma per ripetere la forma di una cerimonia tradizionale”. Sul lato est, al centro, un pozzetto alto cm 60. Lo studio del fonte, eseguito direttamente sul manufatto, ha permesso a F. Soliani Raschini di mettere in luce alcuni particolari, di cui la critica non ha mai tenuto conto. Anzitutto il parapetto: la struttura muraria presenta una disposizione disor dinata del materiale nell’esecuzione del lavoro. Il materiale è tutto di recupero. Il pozzetto sembra aggiunto in epoca posteriore. La risega (rientranza dovuta a una interruzione brusca dello spessore in una struttura muraria), invece, si presenta di ottima fattura e perfetta nelle misure dei lati. La studiosa, sulla testimonianza dei sigg. Gambini e Cattaneo, sostiene che, sotto il piano di base del pavimento del Battistero, fu trovato il canale di scolo delle acque, la cui presenza fu negata dal Chierici e da quasi tutti gli studiosi. Il canale era costituito da una tubazione a spigolo quadrangolare, formata da due mattoni scavati e ravvicinati, di 20 cm di lato, e si dirigeva dal pozzetto del fonte verso la nicchia di sud est. La presenza di questo canale è un segno di come la vasca funzionasse, in un primo tempo per il battesimo ad immersione. La più importante scoperta, fatta dalla Soliani Raschini, è, senza dubbio, il rinve nimento di una risega 50 centimetri circa sotto quella precedentemente descritta, della larghezza approssimativa di circa 15 cm. e della profondità di cm 50. Un tempo doveva essere allo scoperto e rivestita di lastre di marmo, come tutto il fonte, dando così origine ad una vasca predisposta per il battesimo ad immersione. Rovinatosi il parapetto di marmo, si ignora il motivo, venne rifatto con le pareti intonacate ed affrescate, dato che l’acqua non veniva più immessa nella vasca, e si costruì il pozzetto, adatto al battesimo per aspersione. Sul pozzetto, con bordi a color rosso vivace, vi è una croce rossa su fondo grigio, attraversata dalla scritta: “Piscina”. Le parti interne del parapetto sono decorate a losanghe rosse e fasce grigio azzurre, motivi geometrici prossimi a quelli di basiliche bizantine (si veda Sant’Apollinare Nuovo a Ravenna). Attraverso le losanghe è rimasta una iscrizione “in Re…”."
COORDINATES
UTM: 32T 483800 4996571
Latitude & Longitude (Decimal): 45.122422, 8.794014
Latitude & Longitude (DMS): 45° 7′ 20.72″ N, 8° 47′ 38.45″ E
MEDIUM AND MEASUREMENTS
Material: stone
Font Shape: sunken font, hexagonal
Basin Interior Shape: hexagonal
Basin Exterior Shape: hexagonal
Basin Depth: 60 cm*
Notes on Measurements: * [cf. FontNotes]
INSCRIPTION
Inscription Language: Latin
Inscription Location: [cf. FontNotes]
Inscription Text: "PISCINA / IN RE[?]"
Inscription Notes: [cf. FontNotes]
Inscription Source: [cf. FontNotes]
REFERENCES
- Chierici, G., "Il battistero di Lomello", XVII, Rendiconti della Pont. Accad. Rom. di Archeol., 1940-1941, pp. 136 ff.; vol. XVII, fasc. iii-iv, p. 130, fig. I, and pl. III
- Davies, J.G., The Architectural Setting of Baptism, London: Barrie and Rockliff, 1962, p. 4 and fn4